Medicina Ayurvedica
in Torino
Medicina Ayurvedica in Torino
La Boswellia (Boswellia serrata), conosciuta anche con il nome di “incenso indiano”, è un noto rimedio della medicina Ayurvedica. È la gommoresina di un grande albero delle regioni collinari dell’India, il cui tronco, inciso, lascia fuoriuscire un essudato: l’incenso, definito “incenso vero”. Fin dall’antichità sono note le sue proprietà antinfiammatorie ed analgesiche e la mancanza di effetti collaterali. Indicata per tutte le patologie osteoarticolari (artrite, osteoartrite, artrosi,….)e dei tessuti molli,la sua efficacia va alla radice del processo patologico. Le preparazioni farmaceutiche sono per uso orale e per uso locale, da usarsi sempre e comunque dietro prescrizione medica.
Conosciuto in Italia soprattutto come sciroppo, il Tamarindus Indica o “dattero dell’India”, è un sempreverde della famiglia delle leguminose, originario dell’Africa orientale, aree asiatiche, America Latina. Componente fondamentale di alcuni piatti dell’India meridionale (Sambhar – Rasam), è usato in medicina Ayurvedica per le sue proprietà lassative, digestive, antibatteriche, analgesiche nel mal di denti e come rimedio per patologie epatiche. L’assunzione del frutto durante alcune terapie ayurvediche viene sconsigliata dai vaidya per la blanda azione anticoagulante e il gusto aspro, che può innalzare il grado di acidità dell’organismo.
Il Kerala, luogo di grandi bellezze naturali, è lo stato della Confederazione Indiana dove è conservata, nella sua forma più pura, la tradizione della medicina Ayurvedica. È patria di famiglie di “Ashtavaidya”: famiglie di medici che da millenni si dedicano alla scienza Ayurvedica tramandandola di padre in figlio. Attualmente è sede di Università Ayurvediche; di ospedali in cui il vaidya (medico ayurvedico) e il upastata (terapista ayurvedico) collaborano secondo i dettami dei testi antichi; case farmaceutiche che producono medicamenti, tradizionali nella loro formulazione, ma resi sicuri dalla moderna tecnologia.
Nell’India antica, come in ogni altra civiltà, i demoni erano portatori di infermità e il dolore punizione di una divinità offesa che doveva essere pacificata con riti propiziatori. A questa origine magica,l’Ayurveda ha affiancato una attenta osservazione della natura : il comportamento degli animali, l’uso delle erbe, le proprietà del fuoco, dell’acqua, della neve…… L’osservazione è diventata apprendimento, l’apprendimento si è arricchito fino a diventare specializzazione. Attualmente le tradizionali tecniche Ayurvediche si intersecano con la tecnologia occidentale per trattare il dolore, qualunque sia la sua origine.
“È chiamata Ayurveda quella scienza che descrive tipi di vita utili e dannosi, felici e infelici, che descrive ciò che è utile e dannoso per la vita, le misure della vita stessa.” (Charaka Samitha Su. 1,42, 43 ) “……Certi studiosi sostengono che l’Ayrveda ha un inizio. In effetti non è così, non si conosce un periodo in cui l’Ayuverda no fosse esistente e dopo il quale venne alla luce”. ( Charaka Samitha Su. XXX,27 )
La Triphala, in Sanscrito “tre frutti”,è sicuramente uno dei rimedi basilari della medicina Ayurvedica. É usata come rimedio ad effetto immediato o a lungo termine; come rimedio di base; come trattamento di prevenzione. I tre frutti che la compongono,Haritaki (Terminalia Chebula), Bibitaki(Terminalia Bellerica), Amalaki(Emblica Officinalis),hanno proprietà che combinate far loro si potenziano. Sotto forma di compresse o di polvere, per uso interno e/o esterno, è utile in svariate patologie; utilizzabile ad ogni età. Unico accorgimento: deve essere prescritta da un medico ayurvedico perché in mani inesperte può avere effetti dannosi.
La Moringa oleifera è una pianta nativa dell’India e del Pakistan, ma diffusa in tutta la fascia tropicale. Conosciuta in Africa come Zogale o Gegedi, il suo nome in Indi è Senchan o Sahijan. Usata in cucina come alimento, proposta in occidente come integratore, è in realtà una medicina che rientra nella farmacopea ayurvedica e deva essere utilizzata dietro prescrizione e con supervisione di un medico ayurvedico. Ricchissima di antiossidanti,è amata dagli sportivi per le sue proprietà energizzanti. Si trova in commercio in polvere, capsule e tisane.
Il dolore lombare é patologia molto comune e altamente invalidante. Presente in una larga fascia di età, quando non é trattabile chirurgicamente, rischia di diventare resistente alle comuni terapie, trasformandosi in una patologia cronica. La medicina ayurvedica affronta questa patologia con trattamenti manuali, effettuati con oli processati con diverse erbe,sempre personalizzati al paziente. Trattamento,principe é il “katibasti” : olio medicato, caldo, viene applicato sulla zona dolente,contenuto da un anello di farina di lenticchie, ben adesso alla cute. La durata é di circa 45 minuti; il beneficio é immediato; la seduta verrà ripetuta per un numero variabile di volte, legato alla… Continua a leggere
Newsletter Benefica n’17 “…..segnaliamo un recentissimo ed importante articolo reperibile in PubMed e pubblicato da BMC Complement Altern Med il 16 febbraio 2016….che riporta dati clinici in un centro di medicina Ayurvedica in Svezia, sulla reale utilitá della medicina Ayurvedica a favore della qualità della vita del paziente. Si sottolinea la coincidenza dei benefici osservati dai pazienti con il dato statistico analizzato dal lavoro scientifico”.